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Assenteista per 15 anni: indagati dipendente e suoi superiori dell’ospedale di Catanzaro

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Avrebbe percepito lo stipendio regolarmente per 15 anni, ma senza mai andare a lavorare. Con questa accusa S.S., 67enne di Botricello, dipendente dell’Azienda ospedaliere “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, è stato indagato assieme a 6 suoi colleghi e superiori nell’operazione “Mezzo servizio”. A tutti e 7 (dipendenti, funzionari e dirigenti dell’Ospedale cittadino) la Guardia di finanza ha notificato un avviso di conclusione delle indagini in relazione ai delitti di abuso d’ufficio, falso ed estorsione aggravata.

“Gli accertamenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro – spiega una nota – svolti nel più ampio contesto di una serie di approfondimenti sulle condotte assenteistiche dei pubblici dipendenti, hanno consentito di rilevare che l’uomo, già in organico all’azienda, nel 2005 era stato assegnato al Centro operativo emergenza incendi (Coei) dell’ospedale catanzarese. Tuttavia, per quanto ricostruito attraverso l’esame dei tabulati di presenza, dei turni di servizio e delle testimonianze di alcuni suoi colleghi e superiori, il 67enne, pur percependo regolarmente la retribuzione (per più di 538.000 euro complessivi), per oltre 15 anni non si è mai recato in servizio”.

Nel corso dell’inchiesta sarebbero emersi anche episodi di intimidazioni ed estorsioni. “Per raggiungere il suo illecito obiettivo – prosegue la nota – l’uomo avrebbe fatto ricorso anche a condotte estorsive, perpetrate per mezzo di altri soggetti nei confronti dei propri superiori. Ciò avveniva in particolare nel 2005, allorquando, secondo quanto ricostruito dalle indagini, “una persona molto distinta” si introduceva senza preavviso nell’ufficio della responsabile del Coei (oggi in congedo ed estranea alle indagini) e, operando velate ma inequivocabili minacce all’incolumità sua e dei suoi familiari, la costringeva a soprassedere dalle segnalazioni disciplinari nei confronti del dipendente assenteista”.

Dopo il pensionamento della responsabile intimidita “le condotte assenteistiche proseguivano in quanto i superiori del 67enne – oggi tutti indagati per abuso d’ufficio – avrebbe omesso di adempiere ai controlli sull’effettiva presenza in servizio del dipendente. Nel luglio del 2020, allorquando sono iniziati gli approfondimenti investigativi della Guardia di Finanza, anche attraverso l’analisi dei tabulati telefonici degli ultimi due anni dell’indagato, l’Azienda ha avviato un primo procedimento disciplinare nei confronti dell’uomo, affidato a un’apposita commissione composta da tre persone che, a fronte della palese condotta assenteistica, concludevano per l’insussistenza della possibilità di avanzare un addebito disciplinare nei suoi confronti. Per tale ragione, i tre sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Successivamente all’archiviazione del primo procedimento disciplinare, la Direzione Aziendale del nosocomio catanzarese ne promuoveva un secondo che si concludeva, nel mese di ottobre 2020, con il licenziamento senza preavviso del dipendente, così come previsto dal D. Lgs. n. 165/2001 in materia di pubblico impiego”.

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