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Bruxelles, concluso vertice Ue-Usa. Biden: “L’Europa è un partner naturale”

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Bruxelles, concluso vertice Ue-Usa. Biden: “Europa è un partner naturale”.

Dopo il G7 in Cornovaglia, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiamato all’adunata i leader della Nato, compattandoli su un’idea di Alleanza delle democrazie in alternativa ai regimi autoritari, che come quello cinese “perseguono politiche coercitive e non condividono i valori democratici ed il rispetto dei diritti” e ha partecipato al palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles al vertice Ue-Usa.

E’ stato accolto dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Signor presidente, caro Joe, bentornato a Bruxelles – le parole di Michel -. L’America è ritornata sulla scena globale, ed è una bella notizia per gli alleati e per il mondo. Non vediamo l’ora di affrontare insieme importanti sfide”. “Il partenariato Ue-Usa è tornato, più forte che mai” ha scritto su Twitter Michel. “Oggi rinnoviamo la nostra partnership e investiamo nella nostra prosperità e sicurezza future”.

“E’ un grande onore avervi qui subito dopo l’inizio del vostro mandato” e questo dimostra il “personale attaccamento alla Ue e lo apprezziamo”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen accogliendo a Bruxelles il presidente Usa. “Gli ultimi quattro anni non sono stati facili – ha aggiunto con un riferimento a Donald Trump – il mondo è cambiato radicalmente, l’Europa è cambiata, ma vogliamo riaffermare la vostra amicizia e alleanza e non vediamo l’ora di lavorare insieme”, ha aggiunto.

“Penso che abbiamo grandi opportunità di lavorare strettamente insieme con la Ue e con la Nato – ha detto Biden – . C’è un travolgente interesse degli Usa ad avere ottimi rapporti con la Nato e con la Ue in modo differente rispetto al mio predecessore” e ha aggiunto “l’America è tornata e per questo siamo qui in forze. L’Europa è il nostro partner naturale”.

La svolta su Boeing Airbus – “L’incontro è iniziato con una svolta” su Boeing-Airbus. “Questo apre veramente un nuovo capitolo nelle nostre relazioni perché ci spostiamo da un contenzioso alla collaborazione, dopo 17 anni di controversia” ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Buone notizie abbiamo un accordo tra Airbus e Boeing al vertice Ue-Usa”, ha scritto anche il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis su Twitter. “Questo prova che la relazione Transatlantica di muove ad un nuovo livello. Ora abbiamo tempo e spazio per trovare una soluzione duratura, mentre risparmiamo miliardi di dazi elle nostre imprese”. Dombrovskis, e la rappresentante per il commercio degli Stati Uniti Katherine Tai hanno raggiunto l’intesa su Airbus-Boeing, trasformando quasi 17 anni di controversie in una piattaforma collaborativa che guarda avanti, per affrontare questioni bilaterali e sfide globali, si legge in una nota della Commissione europea. Entrambe le parti cercheranno ora di superare le differenze di vecchia data al fine di evitare futuri contenziosi e preservare condizioni di parità tra i nostri produttori di aeromobili e lavoreranno anche per prevenire l’insorgere di nuove divergenze. L’accordo su Boeing e Airbus è “un’importante svolta”, ha affermato Biden.

Lo scenario – Il vertice promette di seguire la stessa traiettoria del G7 e dell’incontro Nato, in un rilancio sostanziale delle relazioni transatlantiche che vedono Unione europea e Stati Uniti trovare soluzioni anche alla guerra dei dazi, retaggio dell’era trumpiana, e andare a braccetto sulla lotta ai cambiamenti climatici.

A preoccupare in particolare è l’espansionismo militare cinese, compreso lo sviluppo del suo arsenale nucleare, “i cyber-attacchi sempre più frequenti”, l’attività di disinformazione e l’utilizzo di tecnologie sofisticate, compresa l’intelligenza artificiale. La Cina, che solo 18 mesi fa veniva trattata come un dossier marginale (il tema era stato affrontato per la prima volta al vertice del 2019, in una cauta dichiarazione), irrompe quindi sulla ribalta come epicentro di “sfide sistemiche”. Perché Pechino si avvicina sempre di più, minacciosamente all’Occidente, anche attraverso la collaborazione militare con l’altra grande fonte di preoccupazione, Mosca, partecipando alle sue esercitazioni nell’area Euro-Atlantica”. E questo l’Alleanza dell’era Biden non lo può permettere.

Intanto la Cina ha accusato la Nato di “creare scontri” dopo l’accordo raggiunto dagli alleati occidentali su un’azione comune di contrasto alle politiche, spesso aggressive, di Pechino. Una nota dell’ambasciata cinese presso l’Unione europea ha sollecitato l’Alleanza Atlantica a “vedere razionalmente lo sviluppo della Cina, a smettere con l’esagerare le varie forme di ‘teoria della minaccia cinese’ e a non usare gli interessi legittimi e i diritti legali della Cina come scuse per manipolare la politica del gruppo”. Nel vertice annuale Nato di ieri a Bruxelles, la Cina è finita per la prima volta nella lista dei “rischi” per la sicurezza.

Le accuse della Nato sono da considerarsi una “calunnia dello sviluppo pacifico della Cina, un errore di valutazione della situazione internazionale e del proprio ruolo, ed è la continuazione di una mentalità da Guerra Fredda e della psicologia politica del gruppo”.

In particolare Biden, nella conferenza stampa dopo il vertice Nato a Bruxelles ha detto che Russia e Cina cercano di seminare zizzania nella solidarietà transatlantica e ha aggiunto: “Sarò chiaro con Putin sul fatto che ci sono aree in cui possiamo collaborare se sceglie di farlo” definendo il presidente russo Vladimir Putin “brillante e duro”.

Gli Usa non cercano il conflitto con la Russia ma risponderanno se Mosca continuera’ le sue attivita’ ostili ha precisato il presidente aggiungendo che metterà in chiaro con Vladimir Putin che “possiamo collaborare se sceglie di farlo” su mutui interessi o “risponderemo a tono”.

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