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Speranza firma ordinanza, Calabria in giallo: altre 5 regioni a rischio

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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza per il passaggio della Calabria in area gialla.

Lo riferisce il ministero della Salute.

Intanto sono cinque le Regioni, attualmente classificate a rischio moderato, ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Si tratta di Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Marche e Veneto. La Regione Liguria potrebbe passare in zona gialla dalla settimana di Natale, secondo il governatore ligure Giovanni Toti. ‘L’unico parametro che ci tiene in zona bianca – ha detto – è il numero di ospedalizzati in media intensità ma il flusso degli ultimi giorni supera i 30 pazienti al giorno su base regionale’.

Rezza, in Italia 26 casi segnalati di variante Omicron – “La variante Delta è ancora la variante predominante nel nostro Paese ma in altri Paesi europei comincia a circolare anche la variante Omicron le cui caratteristiche sono ancora in fase di studio. Per quanti riguarda l’Italia, sono stati segnalati fino ad ora 26 casi di questa variante”. Lo afferma il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in un videomessaggio di analisi dei dati del monitoraggio settimanale.

Secondo il monitoraggio della Cabina di regia l’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 176 per 100mila abitanti (3-9 dicembre 2021) contro 155 per 100mila abitanti della scorsa settimana (26/11-2/12). Nel periodo 16 novembre-29 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,18 (range 1,06-1,24), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,20) ma al di sopra della soglia epidemica.

Cresce, anche questa settimana, l’occupazione dei reparti ospedalieri – evidenzia il monitoraggio -. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è all’8,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 9 dicembre) contro il 7,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 9 dicembre) contro il 9,1% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre).

Venti Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Una regione – il Molise – è classificata a rischio basso. Dodici Regioni e Province autonome riportano un’allerta di resilienza, evidenzia, inoltre, il monitoraggio della Cabina di regia.

Sette Regioni e Province autonome superano, questa settimana, la soglia di allerta per l’occupazione di posti letto Covid nelle terapie intensive, fissata al 10%. Sono la Calabria (all’11,8%), Friuli Venezia Giulia (14,3%), Liguria (12,4%), Marche (14,8%), PA Bolzano (18%), PA Trento (16,7%), Veneto (12,4%). L’Emilia Romagna registra un valore pari al 10%. Superano invece la soglia di allerta del 15% per l’occupazione dei reparti di area medica quattro Regioni e Province autonome: Calabria (al 16,8%), Friuli Venezia Giulia (23,3%), PA Bolzano (19,2%), Valle d’Aosta (24,2%).

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (37.278 contro 30.966 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (34% contro il 33% della scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (40% contro il 45%), mentre sale la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (26% contro il 22%).

Incidenza massima di casi Covid-19 nella Provincia autonoma di Bolzano, che registra questa settimana il valore di 556,1 casi per 100mila abitanti. Seguono, con valori ampiamente oltre soglia, il Friuli Venezia Giulia (378 casi per 100mila), Veneto (365,5) e Valle d’Aosta (266,4). Tutte le Regioni e Province autonome, tranne una, superano comunque la soglia di allerta fissata a 50 casi per 100mila abitanti, limite oltre il quale risulta complesso attuare il tracciamento dei casi. L’unica Regione a registrare un valore sotto soglia è il Molise, con 28 casi per 100mila abitanti. Emerge dai dati dell’ultimo monitoraggio settimanale.

“Siamo ancora in una fase non facile, questa nuova ondata di Covid sta toccando molto significativamente l’Europa e anche in Italia c’è una oggettiva crescita dei nuovi contagi, anche se siamo ancora uno dei Paesi con un quadro epidemiologico migliore, e ciò grazie alla campagna di vaccinazione che è la leva primaria. Dobbiamo avere fiducia nella scienza”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo all’Assemblea nazionale della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), ricordando che ieri è stata superata la soglia dei 100 milioni di dosi somministrate.

“Siamo in una situazione di pressione che va tenuta sotto controllo, ma che riusciamo a gestire. La prossima settimana il Veneto sarà ancora bianco – afferma il governatore Luca Zaia, valutando i dati di oggi rispetto all’andamento del Covid in Veneto -, perché non abbiamo raggiunto il limite del 15% di ricoverati Covid in area medica (siamo all’11%) mentre siamo oltre gli altri due parametri nazionali richiesti, che sono il 10% di occupazione delle terapie intensive (siamo al 12%) e l’incidenza (siamo a 371,1 casi ogni 100 mila abitanti su un limite di 50)”. Crescita senza freno dei contagi Covid in Veneto, dove nelle ultime 24 ore si sono sfiorati i 4.000 nuovi positivi (3.993), che fanno raggiungere un totale di 544.688 dall’inizio della pandemia. Forte aumento anche dei decessi in un solo giorno, 15, per un totale di 12.042 vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Numeri preoccupanti, che tuttavia potrebbero risentire di un riequilibrio dei conteggi (ieri i casi erano stati 1.928) dopo un rallentamento dei tracciamenti nella giornata festiva dell’8 dicembre.

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